La gestione tecnica dell’emergenza sismica

Il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, con l’Ordine degli Ingegneri di Palermo e la collaborazione della nostra associazione hanno organizzato a Palermo il primo corso per “La gestione tecnica dell’emergenza sismica, il rilievo del danno e valutazione dell’agibilità“.

Una nuova coscienza collettiva, più attenta e sensibile rispetto al passato, e l’adeguamento della normativa, hanno portato nel corso degli anni ad una profonda trasformazione della Protezione Civile sia per quanto riguarda le competenze che le procedure operative. Pertanto è necessario, anche a livello tecnico, progredire e conoscere nuove tecniche e procedure ingegneristiche al fine di mitigare i danni in caso di sisma, per cui necessita sempre un aggiornamento sulla formazione e informazione sui temi di Protezione civile, provvedere a metodi e procedure finalizzate alla gestione tecnica delle emergenze in occasione di eventi sismici attraverso la programmazione e realizzazione di Corsi su rilevamento e censimento danni anche per le grandi strutture con attività tipologica DRHOUSE.

Il corso, che è gratuito per gli iscritti all’Associazione, si terrà presso la sede dell’Ordine a partire dal 5 al 16 Dicembre 2015 ed avrà una durata di 40 ore (saranno riconosciuti 40 crediti).  Prevista anche una giornata di esercitazione pratica fuori sede e un test finale.

La partecipazione avverrà :

  • su adesione volontaria da parte degli iscritti all’Ordine provinciale di Palermo;
  • per dipendenti del DRPC su indicazione del Dirigente Generale del DRPC;
  • per i dipendenti del Ministero dell’Interno – Vigili del Fuoco su indicazione dell’Ispettore Regionale;
  • per i dipendenti dell’Ufficio del Genio Civile di Palermo su Indicazione; dell’Ingegnere Capo L’Ordine provinciale provvederà ad individuare i loro iscritti.


DIRETTORE DEL CORSO Ing. Giovanni Margiotta – Presidente Ordine Ingegneri Palermo.
DIRETTORE SCIENTIFICO Ing. Calogero Foti – Dirigente Generale del DRPC – Regione Siciliana.
DIRETTORE AMMINISTRATIVO Ing. Salvatore Barone – Consigliere Ordine Ingegneri Palermo.
COORDINATORE DELLA FORMAZIONE Ing. Giuseppe Chiarenza – Dirigente responsabile del Servizio Sismico DRPC

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Investire oggi per una città più sicura domani

Making Cities Resilient: My City is Getting Ready è la campagna lanciata dall’UNISDR  (United Nations Office for Disaster Risk Reduction) nel maggio 2010 che affronta le questioni di governo locale e rischio urbano allo scopo di rendere le città più resilienti. La campagna di sensibilizzazione e proposte proseguirà oltre il 2015.

Il concetto di resilienza ha conquistato, in questi ultimi anni, una posizione di primo piano dimostrando quanto possa essere utile una profonda riflessione culturale capace di mettere in dialogo saperi scientifici ed umanistici, per superare le contrapposizioni che non hanno contribuito ad uno sviluppo equilibrato dei nostri sistemi urbani.

La resilienza oggi rappresenta un concetto cruciale, poiché viene riferita ad esperienze sociali in cui fondamentale risulta l’attitudine alla flessibilità ; per questo ha assunto un ruolo importante anche nell’analisi di sistemi complessi come quelli che riguardano il superamento di situazioni estreme tipici delle attività di protezione civile.

Le conseguenze di una cattiva, o peggio assente, risposta ai rischi sono sempre  più drammatiche ed i costi conseguenti ingentissimi.

L’uso dissennato del territorio, la scadente qualità dell’edificato e spesso l’inadeguatezza delle infrastrutture i manufatti impongono un serio ripensamento delle politiche di governo del territorio dei passati decenni.

La città resiliente non si limita ad adeguarsi ai rischi, naturali o antropici, che la rendono sempre più vulnerabile. Bisogna anche saper costruire risposte sociali, economiche e ambientali nuove che permettano alle nostre città di resistere nel lungo periodo alle sollecitazioni dell’ambiente e della storia.

L’uomo è capace di conoscere le situazioni,  ma anche di manipolarle e di risolvere problemi nuovi con soluzioni inedite.

 La resilienza è quindi oggi una componente necessaria per lo sviluppo sostenibile, agendo prima di tutto sui modelli urbanistici, organizzativi e gestionali delle città. Una città resiliente è una città sostenibile.

Si tratta di un interesse primario e comune. Il governo nazionale, le associazioni di enti locali, le organizzazioni internazionali, regionali e della società civile, le associazioni del mondo accademico e professionale, così come ogni cittadino tutti devono sapere di essere impegnati nella riduzione dei rischi legati a disastri e calamità. Tutti  devono fare la propria parte per contribuire ad accrescere la resilienza della propria città.

 

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Una scelta d’impegno

Essere ingegneri è una scelta impegnativa, essere ingegneri volontari di protezione civile è una scelta d’impegno.

Scegliere di impiegare parte del proprio tempo, spesso sottratto agli impegni professionali, per le finalità di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, è una scelta d’impegno.

Partecipare alle attività necessarie per superare una qualsivoglia emergenza al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano da eventi calamitosi è una scelta d’impegno.

L’impegno dei volontari dell’Associazione di Protezione ed Emergenze Civile Ingegneri Palermo, nata nell’Anno Europeo del Volontariato, non si traduce in un intervento generico, ma in un servizio svolto con la competenza e l’esperienza frutto di anni di studio ed attività professionale.

Utili nelle emergenze, con competenza e professionalità, capaci di azioni mirate alla soluzione di problemi complessi, attivi nel campo della prevenzione per svolgere al meglio quel ruolo che, istituzionalmente affidatoci, non può che essere amplificato dalle sinergie interne all’Associazione.

Volontari, facciamo la differenza!

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COSTITUZIONE GRUPPI OPERATIVI

Con delibera del C.D. del 20/12/11 sono stati costituiti i seguenti gruppi operativi:

1. Gruppo Specialisti Rischio Sismico-Vulcanico;
2. Gruppo Specialisti Rischio Idraulico-geomorfologico;
3. Gruppo Specialisti Rischio Industriale-Ambientale;
4. Gruppo Specialisti Rischio Incendi boschivi e di interfaccia;
5. Gruppo Specialisti Informatica, Comunicazioni, Telecomunicazioni e web;
6. Gruppo Specialisti Gestione emergenze;
7. Task force emergenze.

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Tre anni fa

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Sisma Palermo

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Rischio sismico e sua mitigazione in ambito scolastico

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Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile

Venerdì 18 Maggio 2012
E’ stato pubblicato ieri 17 maggio 2012, sulla Gazzetta Ufficile il Decreto n. 59 del 15 maggio 2012 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”. Il Decreto come si legge nel testo ha l’obiettivo di rafforzare la “capacità operativa, nonché di garantire il corretto impiego e reintegro del Fondo nazionale di protezione civile”. Il provvedimento ora passerà all’esame di Camera e Senato.

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Terremoto in Emilia Romagna

Domenica 20 Maggio 2012
Alle ore 0203 utc del 20 maggio le stazioni italiane dell’I.N.G.V. hanno registrato un un evento sismico, calcolato in magnitudo 5.9, nella Pianura Padana, tra le province di Modena e Ferrara. La scossa principale è stata preceduta e seguita da scosse di minore intensità.
I comuni prossimi alla zona epicentrale sono quelli di Mirandola, San Felice sul Panaro, Finale Emilia e Bondeno.

PURTROPPO VI SONO STATI MOLTI DANNI, FERITI ED ALCUNI DECESSI

L’ipocentro è stato fissato a 5 km di profondità. Precedentemente era stato registrato un evento di M 4.2 alle 23.13 utc del 19 maggio ed altri minori alle ore 17.09 di M 2.5 ed il 18 maggio alle 19.40 di M 2.9 (ipo a 3 km), oltre ad alcune altre scosse strumentali.
Il terremoto è stato avvertito nettamente in tutta l’Italia centro settentionale.
L’analisi del meccanismo focale, indica anche in questo caso, come per altri eventi degli scorsi mesi nell’area adiacente (reggiano), una faglia di tipo compressivo (thrust), con immersione a sud / sudovest, ma con ipo molto più superficiale.

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Missione Emilia Romagna

Nella seduta del 22 maggio il Consiglio Direttivo della nostra Associazione ha deliberato di partecipare, con i propri soci, alle operazioni di rilievo speditivo per le verifiche di agibilità negli immobili danneggiati dal recente terremoto che ha colpito l’Emilia tra Modena e Ferrara.

A tale scopo i soci sono stati convocati alle ore 16.00 di lunedì 28 p.v. presso i locali della sede (via F.sco Crispi 120)  per comunicazioni relative all’organizzazione della missione di supporto e sulle modalità di compilazione delle schede di rilevamento (AeDES).

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Terremoto Emilia – Raccolta fondi – SMS

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Forum permanente sul terremoto in Emilia-Romagna

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Le verifiche in Emilia Romagna

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La ripresa dopo il sisma: sicurezza e prevenzione

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DICOMAC – Passaggio di consegne

Le attività della DI.COMA.C., per coordinare le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile, nella gestione dell’emergenza terremoto in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono cessate il 2 Agosto come previsto dall’ordinanza n. 15 dell’1 agosto 2012 del Capo Dipartimento.
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L’Uragano ISAAC

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La percezione del rischio sismico in Italia

Il recente evento sismico in Emilia Romagna ha determinato una maggiore attenzione al rischio sismico da parte degli italiani.

La mappa 2011 sul rischio sismico percepito dai cittadini, realizzata da Demopolis, nel giugno 2012 mostra che la sicurezza del territorio non è più una garanzia neanche nelle zone prima ritenute sicure.

In Sicilia oltre sette cittadini su dieci si dichiarano oggi preoccupati degli effetti che potrebbe determinare un eventuale terremoto nella zona in cui vivono. Questo è uno dei dati che emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis.

La percezione del rischio sismico da parte dei cittadini è cresciuta dal 45% (dati 2009)  al 71% di oggi.

E’ importante tenere alta l’attenzione sul fenomeno per evitare che, terminato l’effetto emotivo dei disastri più recenti, si torni a sottovalutare il rischio legato ai terremoti soprattutto nelle aree più vulnerabili dei centri urbani.

Questi in sintesi i risultati del sondaggio condotto dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis:

I due terzi di quanti hanno un’occupazione lavorativa non è al corrente se la propria sede di lavoro sia stata costruita o meno con criteri di sicurezza anti-sismici.

Solo una minoranza appare informata. Gli italiani intervistati da Demopolis chiedono oggi interventi più decisi in termini di prevenzione: l’80% maggiori controlli sui criteri di sicurezza applicati nella costruzione degli edifici, il 61% la messa in sicurezza dei troppi edifici a rischio.

Si tratta di timori cui spesso non corrisponde una effettiva cognizione dello stato di sicurezza abitativa e dei luoghi abitualmente frequentati. Tuttavia emerge dall’indagine un dato significativo: ben il 57% degli intervistati non conosce l’anno di costruzione dell’abitazione in cui vive.

 

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Prevenzione del rischio idrogeologico e sismico

Una nota del Ministero dell’Ambiente annuncia la predisposizione del “Piano nazionale per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici e sismici”.

Prevenire costa meno che intervenire in emergenza e consente un’adeguata pianificazione delle risorse.

I contenuti del Piano non sono ancora stati resi noti nel dettaglio, ma siamo certi che comprenderanno anche gli strumenti finanziari da utilizzare per interventi di difesa del territorio che, come è noto, si ripagano nel tempo consentendo un notevole risparmio di risorse il cui impiego “imprevisto” segue troppo spesso un’emergenza.

Pubblichiamo dal sito del Ministero dell’Ambiente  un estratto del documento sulle Politiche e misure per la crescita sostenibile dell’Italia in tema di SICUREZZA DEL TERRITORIO 

“Obiettivi

➢ Prevenzione dei rischi, sulla base di mappe aggiornate della vulnerabilità;
➢ Revisione degli usi del territorio in relazione alle mappe di vulnerabilità.

Misure

Approvazione del Piano Nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la manutenzione e la sicurezza del territorio entro dicembre 2012.
Il Piano sarà predisposto secondo il format della Commissione Europea.
Il Piano dovrà definire gli obiettivi e le competenze per la manutenzione, la sicurezza e la revisione degli usi del territorio.
Il piano dovrà prevedere
a) l’aggiornamento e la revisione delle norme urbanistiche in materia di usi del territorio, con il divieto di procedure di condono edilizio;
b) l’obbligo per gli Enti pubblici e per i privati della manutenzione dei boschi e dei corsi d’acqua;
c) la concessione in uso a imprese cooperative di giovani di terreni abbandonati, situati nelle zone vulnerabili al rischio idrogeologico o al rischio di incendio, per la loro valorizzazione e manutenzione;
d) l’istituzione di un fondo rotativo, istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, finalizzato al credito a basso tasso di interesse alle imprese ed ai soggetti privati per la realizzazione di progetti che concorrono alla attuazione del Piano, alimentato con il prelievo dello 0,5% dell’accisa applicata ai carburanti”

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Indagine del DPC e Cittadinanzattiva sulla percezione del rischio sismico

Sono stati resi noti i risultati della quarta indagine sulla conoscenza e percezione del rischio sismico in Italia realizzata nell’ambito della CAMPAGNA IMPARARESICURI. Lo studio, ideato da Cittadinanzattiva con il patrocinio ed il sostegno del Dipartimento della Protezione Civile, è stato effettuato proponendo questionari a 2000 studenti e genitori di scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado) in Campania e Calabria nei primi mesi del 2012 .
Dall’indagine si rileva che solo il 50% dei genitori ed il 38% degli studenti sono consapevoli dell’imprevedibilità dei terremoti ma che, invece, è nota la pericolosità sismica di una zona; a questo proposito si è visto che appena il 25% del campione conosce la zona sismica del Comune in cui vive.

In generale prevale un atteggiamento di paura e confusione. Lo dimostra anche il fatto che coloro, tra i genitori, che hanno vissuto l’esperienza di un terremoto ha dichiarato di aver preferito la fuga non appena avvertito il terremoto piuttosto che cercare all’interno della propria abitazione un riparo adeguato.

Ben pochi coloro che si fidano della sicurezza dell’edificio scolastico frequentato: circa il 60% di studenti e genitori campani e calabresi non è sicuro che la propria scuola possa reggere a un terremoto. Sul fatto che la casa in cui si vive possa resistere ad una scossa sismica prevale un atteggiamento più fiducioso: è convinto che “regga” oltre la metà dei genitori (52%) e degli studenti (59%).
Circa l’80% degli studenti sostiene di aver partecipato alle prove di evacuazione della propria scuola nell’ultimo anno; quasi tutti, però, dichiarano di aver sperimentato solo un’evacuazione legata al rischio sismico, e quasi nessuno per fronteggiare un eventuale incendio o alluvione. Il rischio idrogeologico, secondo quanto emerge dai dati, appare decisamente meno considerato, dal momento che solo il 6% degli studenti della primaria e il 3% della secondaria dichiara di aver effettuato simulazioni relative al rischio di frane e alluvioni. Va peggio sul fronte dei genitori: solo il 31% dichiara di essere stato coinvolto in attività di prevenzione.
Anche la conoscenza del territorio in cui si vive è poco diffusa: solo il 23% degli studenti e il 26% dei genitori del campione scelto è informato sulla classificazione sismica del proprio Comune.

Il Piano comunale di emergenza è conosciuto solo dal 20% dei genitori e dal 32% degli studenti; il 25% dei genitori e il 32% dei loro figli conosce le aree di attesa predisposte nella città in cui vive; il 14% dei primi e il 27% dei secondi è informato su chi è la prima autorità di Protezione civile, ossia il sindaco.
Sulle competenze della Protezione civile, i genitori se la cavano un po’ meglio: il 90% , rispetto al 69% degli studenti, sa correttamente che fra i suoi compiti c’è la definizione e l’attuazione dei piani di emergenza, oltre alla gestione dell’accoglienza alla popolazione in caso di calamità, e il 18% (17% studenti) riconosce alle autorità di protezione civile la responsabilità dell’informazione alla popolazione.

L’indagine mostra ancora una volta quanto sia necessario ed opportuno diffondere la conoscenza del rischio sismico tra i cittadini che, spesso, per scarsa o distorta conoscenza del fenomeno sono portati a comportamenti inadeguati durante un terremoto.

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Terremoto io non rischio

Sabato 13 e domenica 14 ottobre, oltre 1.500 volontari di 12 organizzazioni nazionali di protezione civile, appositamente formati sul rischio sismico, saranno in 102 piazze di quasi tutte le regioni italiane. Nel corso della manifestazione sarà distribuito materiale illustrativo per sensibilizzare ed informare i cittadini sul livello di pericolosità del proprio territorio e sulle azioni da intraprendere per mitigare gli effetti del rischio sismico.

L’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione civile e da Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, in collaborazione con l’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e con ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in accordo con le Regioni, le Province e i Comuni coinvolti è volta ad informare, promuovere una cultura della prevenzione del rischio sismico, sensibilizzare i cittadini per ridurre i danni del terremoto e formare un volontariato sempre più consapevole e specializzato.

Sul sito ufficiale della campagna “www.iononrischio.it” è disponibile l’elenco completo delle piazze, divise per Regione con indicazione delle Associazioni coinvolte.

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Iniziativa “Allerta Meteo Palermo”

L’iniziativa “Allerta Meteo Palermo”, ideata dall’organizzazione di protezione civile LeAli in collaborazione con Legambiente Palermo, CrisisLab, Cisar Palermo e la nostra Associazione, ha visto oggi impegnati i Volontari in un’attività di prevenzione del rischio idraulico in via Pietro Nenni lungo un tratto più volte segnalato a causa dei ricorrenti allagamenti della sede stradale.
Lungo un tratto di strada di circa 500 metri sono stati rimossi, in 3 ore di attività, circa 5 mc di rifiuti e fogliame (soprattutto aghi di pino) riempendo il cassone scarrabile messo a disposizione dall’AMIA.
L’operazione avviata fa parte di un monitoraggio che interesserà il territorio di Palermo durante il periodo autunnale ed invernale.
Ulteriori azioni di prevenzione sono previste, in supporto ai competenti servizi cittadini, con l’intento di contribuire alla riduzione dei disagi e delle criticità causate dai fenomeni temporaleschi.
Nella giornata di domani è prevista un’accurata ricognizione dello stato dei luoghi lungo la salita Mezzagno tra il Comune di Belmonte Mezzagno e la località Belmonte Chiavelli.
La località, situata in un’area di forte pendenza ai piedi del Monte Grifone, è stata colpita nel settembre 2009 da una serie di eventi alluvionali.
Nel corso degli interventi e dei sopralluoghi verranno raccolte informazioni e documentazioni che saranno messe a disposizione delle autorità competenti per le eventuali ed opportune azioni di prevenzione e mitigazione del rischio.
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Allerta Meteo Palermo


L’iniziativa “Allerta Meteo Palermo”, ideata dall’organizzazione di protezione civile LeAli in collaborazione con Legambiente Palermo, CrisisLab, Cisar Palermo e la nostra Associazione, procede.

Domenica 21/10/12, raggiunta contrada Santa Caterina in territorio di Belmonte Mezzagno (Pa) siamo stati subito colpiti dalla sistemazione idraulica a margine della strada; così un breve percorso, non programmato, ci ha guidati verso nord-ovest sulle tracce di sfabbricidi ed elettrodomestici abbandonati.

La situazione osservata, già grave in sé, assume caratteristiche di allarme allorchè si osservano veri e propri sbarramenti al normale deflusso delle acque. Documentiamo fotograficamente il tutto e ritorniamo sui nostri passi per iniziare la discesa verso Belmonte Chiavelli.

Superata la centrale di riduzione del metano si disvela una discarica abusiva di materiale di risulta, una collinetta di frammenti di vetro, i resti di un povero cavallo e di nuovo sfabbricidi.

Più avanti osserviamo in un fosso la carcassa di un’auto trattenuta da un albero, poi i resti di un quad abbandonato.

Durante la discesa gli amici del CISAR Palermo testano con successo tutti i loro sistemi di telecomunicazione accertando la buona copertura radio lungo il sentiero in VHF ed UHF.

Le condizioni della trazzera peggiorano durante la discesa. Si notano gli interventi di ripristino effettuati a seguito della disastrosa colata di fango del settembre 2009; qualche perplessità sorge sulla bontà dell’intervento. Purtroppo non sfugge a nessuno che percorriamo un sentiero destinato ad alimentare, con le piogge, un nuovo potenziale disastro per l’inevitabile trasporto di inerti di varia granulometria.

I fianchi dei rilievi che accompagnano il nostro percorso, in gran parte devastati dai recenti incendi, sono disseminati di tronchi adagiati sul terreno pronti a scivolare a valle. Arriviamo alla fine del nostro percorso ed ancora una piccola discarica di elettrodomestici di varie dimensioni fa bella mostra di se.

Abbiamo percorso circa 5 Km a partire da quota +520 m s.l.m fino a +176 m s.l.m., raggiungiamo la destinazione e, in segno di saluto, un residente lancia un sacco di immondizie verso il piazzale antistante la sua abitazione.

La documentazione fotografica (in parte visibile sulle nostre pagine facebook) e le nostre osservazioni saranno portate all’attenzione delle competenti autorità nella speranza di poter contribuire alla riduzione di un serio rischio che incombe sulla borgata anche in considerazione del fatto che il corso d’acqua che si forma in occasione delle piogge stagionali non ha alcun corpo ricettore a valle.

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Bufera sul progetto C.A.S.E. a L’Aquila

Secondo una perizia del professore Alessandro De Stefano del Politecnico di Torino e Bernardino Chiaia, gli isolatori sismici presenterebbero “materiali diversi da quelli offerti in gara” e delle “criticità ai fini del funzionamento e della sicurezza”. I consulenti sono stati interpellati dal giudice che si sta occupando di presunte irregolarità negli appalti del progetto C.A.S.E. e la vicenda parte dalla denuncia di una ditta esclusa dalla gara d’appalto per la fornitura degli isolatori sismici.

De Stefano e Chiaia hanno depositato la loro perizia espressa sui test effettuati sugli isolatori sismici, da un’azienda specializzata di San Diego in California. A condurre alla conclusione dei due esperti ci sarebbe la rottura di uno degli isolatori sismici campione durante le prove condotte dal laboratorio Caltrans Srmd di San Diego (California) simulando scosse in tre direzioni contemporanee, arresti frequenti e cambi di direzione. Il materiale degli isolatori Fip si è dimostrato «perfettamente idoneo allo scopo». Un isolatore dell’Alga (quello con materiale Xlide di rotazione e Hotslide di  scorrimento) si è «macroscopicamente» rotto per effetto del fenomeno chiamato stick-slip che secondo i periti, potrebbe risultare “potenzialmente distruttivo degli stessi dispositivi” .

La perizia riguarda l’intera fornitura dell’azienda milanese che, insieme alla Fip industriale di Padova, si è aggiudicata la gara per la costruzione di oltre 7.300 isolatori antisismici, per una spesa di oltre 7 milioni di euro. Secondo quanto scritto dai periti nominati dal tribunale, quasi 4.900 dispositivi realizzati dall’Alga Spa, risultano diversi dalla tipologia offerta in gara.

Tuttavia la perizia ha evidenziato un’idoneità generale dei dispositivi installati sulla base alle normative nazionali o europee vigenti ritenendo però che “non sempre possono essere sufficientemente rappresentative e cautelative perché non includono componenti a frequenza relativamente elevata come quelle presenti nei terremoti reali“. E’ da dire che le leggi attualmente in vigore in Italia e in Europa non prevedono i controlli effettuati in California sebbene questi riproducano in maniera più realistica le sollecitazioni di un sisma.

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La sentenza de L’Aquila ed il mondo scientifico

Riportiamo, tradotto, il testo integrale della dichiarazione resa dall’ufficio stampa dell’organizzazione che riunisce i più eminenti studiosi della fisica della terra. Il testo originale in inglese può essere scaricato qui.

L’Associazione Internazionale di Sismologia e Fisica dell’Interno della Terra (IASPEI)1 a nome della comunità mondiale di sismologi, esprime la sua più profonda preoccupazione per il verdetto de L’ Aquila, che condanna per omicidio colposo sette eminenti scienziati italiani e dei membri della Commissione Grande Rischi della Protezione Civile Italiana, per negligenza ed errori nella valutazione e comunicazione della crisi sismica che precedette il terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009, causando la morte di 309 persone.

La missione di IASPEI è di promuovere la conoscenza dei terremoti per mitigarne gli effetti e ridurre al minimo le vittime. Il processo a L’Aquila condanna alcuni dei più brillanti scienziati IASPEI, che hanno dedicato la loro vita alla riduzione del rischio sismico ed ai quali vanno la nostra riconoscenza e sostegno.

Noi qui non esprimiamo pareri sul sistema giudiziario italiano, né sui dettagli della sentenza, ma il processo a L’Aquila segna un caso inquietante e senza precedenti tra i legami esistenti tra il mondo della libera espressione di pareri scientifici e gli eventi calamitosi derivanti dal crollo di edifici mal costruiti o non ben mantenuti durante i terremoti, con importanti conseguenze e connessioni rilevanti per l’intera comunità sismologica:

  • IASPEI aderisce alla dichiarazione sulla libertà d’Scienza e responsabilità di Scientists2 dell’Unione Internazionale di Geodesia e Geofisica ed ai principi della Universalità della Science3 del Consiglio internazionale per la scienza: il pensiero libero e lo sviluppo scientifico sono il principio ispiratore di una società moderna che non può essere ostacolato o limitato da minacce di ritorsione personale.
  • IASPEI supporta lo sviluppo, la sperimentazione e la presentazione di nuove prove di previsione dei terremoti tuttavia, IASPEI è del parere che la previsione affidabile a breve termine dei terremoti non è possibile allo stato attuale, affermare il contrario può indurre false aspettative e comportamenti non corretti nella popolazione e le autorità, non condivisi da IASPEI.
  • Al momento di offrire consulenza di alto livello per i governi e le autorità, gli scienziati hanno il dovere di fornire lo stato delle conoscenze in modo completo e imparziale, per permettere alle autorità di adottare le azioni di mitigazione necessarie. Ciò non può essere ottenuto sotto la minaccia del pubblico ministero. Un impatto negativo di questo processo e della sentenza sarà rendere gli scienziati riluttanti a far parte di commissioni di valutazione del rischio o riferire pareri qualificati.
  • La comunicazione in un linguaggio comprensibile al pubblico e alle autorità è di cruciale importanza, compresa la comunicazione delle incertezze associate a tutte le valutazioni e proiezioni.
  • Gli scienziati non possono essere ritenuti responsabili per effetti che non sono sotto la loro responsabilità. I governi e le autorità hanno la responsabilità di garantire che siano applicate e mantenute adeguate strategie e misure di mitigazione del rischio. Ruoli e responsabilità nella mitigazione del rischio sismico devono essere chiaramente definiti, compresi e rispettati.

IASPEI è convinto che il caso de L’Aquila fornirà l’opportunità di sviluppare un vero e proprio collegamento tra il mondo scientifico, il mondo politico e la società, al fine di evitare in futuro qualsiasi problema di comunicazione nell’informazione e nella conoscenza scientifica.

1 http://www.iaspei.org
2 http://www.iugg.org/resolutions/IUGG_for_freedom_to_conduct_science.pdf
3 http://www.icsu.org/about-icsu/structure/committees/freedom-responsibility/statute-5
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Allerta Meteo Palermo – Boccadifalco

Come programmato nei giorni scorsi, oggi  è stata effettuata una ricognizione lungo il bacino di raccolta del canale Boccadifalco con gli amici dell’Associazione LeAli.

Partendo da San Martino delle Scale è stato attraversato il bacino imbrifero che si trova quasi interamente nel territorio di Monreale per poi giungere a Boccadifalco. La presenza di numerosi edifici all’interno del vallone San Martino testimonia la scarsa sensibilità dei cittadini nei confronti del rischio idraulico ed idrogeologico. Numerose sono le situazioni ad alta vulnerabilità che contribuiscono ad elevare il valore del rischio.

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La Protezione Civile…. questa sconosciuta (il Sindaco)

Il ruolo del sindaco in emergenza
Le norme vigenti assegnano al Sindaco un ruolo da protagonista in tutte le attività di protezione civile (prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza).

Il Sindaco, che è la persona/istituzione che il cittadino riconosce quale massimo riferimento locale è quindi Autorità comunale di protezione civile ed è il responsabile primo delle attività volte alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata.

In ragione della normativa statale e regionale vigente (Legge n. 225/92 come modificata ed integrata dalla L. 100/2012 e Legge Regionale e la L.R. 31.8.1998 n°14)  per il corretto espletamento delle responsabilità ad esso affidate, ogni Sindaco ha il dovere di dotarsi di una struttura operativa in grado di assisterlo nelle fasi preventive ed organizzative del sistema comunale di protezione civile nonché nelle fasi operative volte al superamento dell’emergenza.

Il primo responsabile della protezione civile in ogni Comune è il Sindaco, che organizza le risorse comunali secondo l’apposito piano comunale di protezione civile per fronteggiare i rischi specifici del suo territorio.

Al verificarsi di una situazione d’emergenza deve acquisire, grazie alla struttura operativa che ha costruito per tempo, tutte le opportune e dettagliate informazioni sull’evento assumendo la direzione dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione colpita per adottare i necessari provvedimenti.

Al verificarsi dell’emergenza assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso in ambito comunale e ne dà comunicazione al Presidente della Giunta Regionale, al Prefetto ed al Presidente della Provincia.
Il Sindaco per l’espletamento delle proprie funzioni si avvale del Centro Operativo Comunale (C.O.C.).

Per fare ulteriore chiarezza si ricordano i principali compiti  riferibili alle competenze e responsabilità del Sindaco:

  1. Organizzare una struttura operativa comunale (tecnici comunali, volontari, imprese, ecc.) per assicurare i primi interventi di protezione civile con particolare riguardo a quelli finalizzati alla salvaguardia della vita umana;
  2. Attivare, anche attraverso il Volontariato, i primi soccorsi alla popolazione e gli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza;
  3. Fornire adeguata informazione alla cittadinanza sul grado di esposizione al rischio ed attivare opportuni sistemi di allerta;
  4. Provvedere alla vigilanza (attivando presidi territoriali) sull’insorgere di situazioni di rischio idrogeologico o di altri rischi specie in presenza di ufficiali comunicazioni di allerta, adottando le necessarie azioni di salvaguardia della pubblica e privata incolumità;
  5. Assicurare una reperibilità finalizzata in via prioritaria alla ricezione di comunicazioni di allerta;
  6. Individuare vie di esodo sicure per la popolazione esposta a rischi specifici e vie da mantenere libere per le operazioni di soccorso;
  7. Individuare aree di attesa e/o temporaneo ricovero per la popolazione esposta, attivando se del caso sgomberi preventivi.

Definita la portata dell’evento e valutate le risorse locali il Sindaco valuta e decide se può fare fronte all’emergenza con mezzi propri. In caso contrario vengono mobilitati immediatamente i livelli provinciali, regionali e, nelle situazioni più gravi, anche il livello nazionale, integrando le forze disponibili in loco con gli uomini e i mezzi necessari al superamento dell’emergenza per il ritorno a condizioni ordinarie.

Chiedete al vostro Sindaco di fare tutto quanto è previsto per la salvaguardia vostra, dei vostri cari e dei vostri beni.

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La prevenzione come strategia contro il terremoto – Presentato un nuovo DDL

 

E’ stato presentato a Roma, nel corso di un convegno “La prevenzione come strategia contro il terremoto” svoltosi il 15/11/2012, un disegno di legge quadro che prevede l’istituzione di una mappa sismica aggiornata del territorio, il censimento delle opere pubbliche rilevanti o pericolose in caso di sisma, l’adeguamento delle strutture non idonee, una maggiore attenzione per gli impianti industriali e soprattutto l’integrazione di diverse funzioni dello Stato che, tutte, sono parti del sistema di prevenzione e protezione civile: Governo, Protezione Civile, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Università e mondo della ricerca, istituzioni. 

La nuova classificazione sismica del territorio italiano dovrebbe essere fatta, secondo il ddl, affiancando al metodo probabilistico (PSHA – Probabilistic Seismic Hazard Assesment) il metodo neo-deterministico (NDSHA – Neo-Deterministic Seismic Hazard Assesment), di più nuova concezione e che tiene conto di numerosi fattori che, secondo i proponenti, sarebbe in grado di colmare il rischio di sottostima dell’approccio probabilistico.

Il ddl prevede inoltre il censimento dell’esistente (edifici, infrastrutture di collegamento ecc.) e l’individuazione delle opere necessarie all’adeguamento antisismico per gli edifici di interesse strategico e delle infrastrutture essenziali alla protezione civile nel corso di eventi sismici. Le buone intenzioni si ripetono visto che già quasi dieci anni fa l’ Opcm 3274/2003 indicava come sia necessaria la valutazione della resistenza sismica del patrimonio edilizio, industriale ed infrastrutturale.

Proposto l’aggiornamento delle NTC per incrementare la resistenza al sisma del patrimonio residenziale, produttivo e infrastrutturale prevedendo anche verifiche periodiche sui manufatti volte alla verifica della resistenza sismica nel tempo.

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Dossier Emilia Romagna

Confidando in un sistema di prevenzione che superi le barriere tra mondo della ricerca e operatori del settore, vogliamo segnalare l’ottima iniziativa del comitato scientifico di Ingegnio-web che, partendo da una raccolta mirata di informazioni su quanto recentemente accaduto in Emilia Romagna, sottolinea la  necessità di una politica di prevenzione efficace per la mitigazione dei rischi legati ad eventi naturali.

Per questo è stato attivato un dossier, pensato come strumento dinamico e quindi in continua evoluzione,  che riporta pareri tecnici di professori, associazioni e operatori del settore in merito alle cause dei crolli e dei danni, ai criteri di intervento sugli edifici storici e su quelli industriali.

Nel tempo saranno approfonditi  i temi sulla sicurezza delle strutture, le soluzioni progettuali e tecniche per l’adeguamento sismico, la riparazione ed il miglioramento degli edifici danneggiati dal sisma.

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Allerta Meteo Palermo

Prosegue l’iniziativa “Allerta Meteo Palermo” ideata dall’associazione di volontariato di Protezione Civile LeAli e CrisisLab su proposta del Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Servizio Regionale per la provincia di Palermo e realizzato in collaborazione con CISAR Palermo e la nostra Associazione di Protezione ed Emergenze Civili Ingegneri Palermo.

L’iniziativa procede con il monitoraggio delle zone della città in cui si creano situazioni di rischio nei giorni di condizioni meteo critiche e si arricchisce di un nuovo strumento messo a punto da CrisisLab.

Da oggi è infatti possibile segnalare situazioni critiche legate ad allagamenti, caditoie ricoperte da foglie o rifiuti, rischi collegati a pozzetti stradali scoperchiati, caduta di rami o alberi ecc. con le seguenti modalità:

1) utilizzando la mappa interattiva predisposta sul sito:
https://meteoallertapalermo.crowdmap.com/;

2) inviando una mail all’indirizzo: lealiprotezionecivile@gmail.com

3) utilizzando l’hashtag #allertameteopalermo con twitter

E’ preferibile allegare foto e video alle segnalazioni in modo da fornire maggiori informazioni all’attività di monitoraggio.

I dati raccolti sulla base delle segnalazioni pervenute alla mappa, saranno messi a disposizione delle autorità preposte, offrendo uno spunto per la risoluzione dei problemi cronici che il maltempo produce sul tessuto urbano della città di Palermo e che anche oggi pomeriggio, a seguito di una precipitazione con un picco di 45 mm/h,  si sono riproposti.

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La cultura della prevenzione: il rischio sismico in Sicilia

Giorno 8 marzo 2013 presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Palermo e giorno 9 marzo 2013 presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni Palermo, si svolgeranno due convegni su “La cultura della prevenzione: il rischio sismico in Sicilia – Valutazioni economiche e finanziarie delle misure di prevenzione”.

I convegni si propongono di promuovere la cultura della prevenzione sismica incentivando una corretta e continua informazione, la formazione degli operatori ed analizzando anche i risvolti economici e finanziari connessi all’adozione di misure prevenzione e recupero.

Due giornate, di grande interesse per esperti e cittadini, che vedono impegnata anche la nostra associazione grazie all’opportunità offerta dal Distretto 108 Yb Sicilia dei Lions Clubs che ha organizzato l’evento.

Maggiori dettagli nel programma.

 

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Comunicare la Protezione Civile


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Stati Generali

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Stati generali Volontariato di Protezione Civile della Regione Siciliana

Giorno 1 Febbraio, a partire dalle ore 9.00 presso l’Università Kore di Enna, si terranno gli Stati generali Volontariato di Protezione Civile della Regione Siciliana. E’ un occasione unica di incontro, riflessioni e crescita.

Il Dirigente generale del D.R.P.C., ing. Calogero Foti, ha ricordato che “Il Volontario è espressione della libera e nobile scelta di un individuo che opera con spirito di servizio per migliorare la Sua comunità. Costituisce esempio di cittadinanza attiva, democratica e solidale. Si impegna per la diffusione di questi ideali e svolge la sua attività in modo professionale e gratuito.
Ed è proprio con questo spirito che parteciperemo a quest’evento cercando di contribuire, anche con le nostre proposte, alla crescita di un sistema che sempre più si rafforza grazie all’impegno del mondo del volontariato.

“Insieme si può”

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Tsunami. Rischio reale?

Conoscere i Rischi per Pianificare gli interventi
Appuntamento da non perdere quello di Mercoledì 11 Dicembre all’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Palermo.
E’ in programma il primo di una serie di seminari organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Palermo con la Consulta degli Ingegneri di Sicilia per analizzare gli scenari determinati da eventi naturali o antropici con effetti disastrosi sulle comunità urbane.
Al seminario contribuiranno L’Università degli Studi di Palermo – Facoltà di Ingegneria, La Regione Siciliana-Dipartimento Regionale di Protezione Civile, l’Associazione di Protezione ed Emergenze Civili Ingegneri di Palermo, l’Associazione di protezione civile LeAli di Palermo.
Nel corso del seminario saranno illustrati temi legati al Sistema di Protezione Civile, all’analisi del rischio di eventi potenzialmente disastrosi, alla pianificazione degli interventi prima durante dopo l’evento, agli strumenti utili per fronteggiare le emergenze.
Particolare attenzione sarà dedicata alle emergenze multisettoriali prendendo spunto dalla recente esercitazione internazionale di protezione civile T.W.I.S.T. (Tidal Wave In South Tyrhenian Sea) svoltasi a Salerno dal 24 al 26 Ottobre 2013.
Dopo i saluti del Preside della facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, Prof. Ing. Micari, del Presidente della Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, Ing. Giuseppe Margiotta, e del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo, Ing. Giovanni Margiotta, interverranno:
-Ing. Calogero Foti – Dirigente Generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile
-Avv. Maria Teresa Giambruno – Esperta in Legislazione
-Ing. Giuseppe Chiarenza – Dirigente Sevizio Sismico Regionale Dipartimento Regionale di Protezione Civile
-Arch. Giuseppe Li Bassi – Dirigente Sevizio Regionale di Protezione Civile per la provincia di Palermo – Dipartimento Regionale di Protezione Civile
-Arch. Rosario Cultrone – Segreteria Generale Regione Siciliana
-Dott. Paolo Blandino – Funzionario Dipartimento Regionale di Protezione Civile
-Ing. Stefano D’Amico – Associazione di Protezione ed Emergenze Civili Ingegneri di Palermo
-Dott.ssa Teresa D’Esposito – Dirigente Servizio Volontariato e Formazione del D.R.P.C.
-Dott.ssa Antonella Postorino – Psicologa e Psicoterapeuta
-Dott. Aldo Melilli – Presidente dell’Associazione di Volontariato di Protezione Civile LeAli di Palermo
Modera gli interventi l’Ing. Salvatore Barone Presidente dell’ Associazione di Protezione ed Emergenze Civili Ingegneri di Palermo.

Programma

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Il governo del territorio e’ “cosa nostra”!

 

Il Comitato ProfessionistiLiberi di Palermo, dopo il forum sulla approvazione delle direttive del nuovo PRG di Palermo, torna sul campo con un forum sul governo del territorio in una fase storica nella quale si dovrà definire il percorso che porterà al varo del nuovo PRG di Palermo e nella quale occorrerà approvare il nuovo piano generale urbano del traffico. L’obiettivo è e resta quello di alimentare il dibattito su questi temi così importanti per il futuro della nostra città, allargando quella rete di associazioni, e di cittadini, autonomi dai partiti con la finalità di promuovere la partecipazione e la condivisione.

Il Piano Generale Urbano del traffico, premesse e prospettive
Real Fonderia alla cala Palermo
5 luglio 2013 – ore 17.00

Introduce e modera
Arch. Emanuele NICOSIA presidente comitato ProfessionistiLiberi

Interventi programmati
Arch. Alberto MANGANO Presidente Commissione Urbanistica Comuna PA
Approvate le direttive generali del nuovo PRG di Palermo, ed ora?
Prof. arch. Giuliano LEONE ordinario di Urbanistica UNIPA
V.A.S. è partecipazione
Ing. Stefano D’AMICO Associazione protezione ed emergenze civili ingegneri Palermo
Relazioni tra protezione civile e  pianificazione urbanistica
Arch. Iano MONACO libero professionista
Il contributo dei liberi professionisti nei processi di trasformazione urbana

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Anch’io sono la Protezione Civile

Per cinque giorni venti ragazzi, tra i 15 ed i 17 anni, potranno vivere un’esperienza unica per comprendere il funzionamento del Sistema di Protezione Civile in Italia.

A completamento dell’attività d’aula per l’apprendimento di nozioni teoriche  lezioni teoriche sono previste esercitazioni sul campo in tema di protezione civile con particolare riferimento alla prevenzione degli incendi boschivi.

Il campo scuola ideato e condotto dall’Associazione LeAli,  una delle associazioni più attive presenti a Palermo, sarà allestito presso l’aeroporto di Boccadifalco e vedrà coinvolti anche alcuni nostri volontari.  Informazioni per la partecipazione possono essere richieste chiamando il 3355352561 dalle ore 17.00 alle ore 19.30.

 

 

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Ad un anno dal sisma in Emilia Romagna per ricordare e ringraziare

Lunedì 20 maggio alle ore 15.00 nella tensostruttura di Via Milano a San Felice sul Panaro (Mo), il Consiglio Nazionale degli Ingegneri in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e la Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri, ha organizzato una cerimonia per la consegna di riconoscimenti alle autorità, ai componenti dell’ufficio di coordinamento e ufficio CNI, ai presidenti degli Ordini Provinciali ed ai professionisti volontari che hanno partecipato alle attività di verifica a supporto della Protezione Civile.  Sarà un momento di incontro e riflessione ad un anno dal sisma che ha segnato un’ulteriore parte del territorio italiano e quanti vi vivono e lavorano.

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Il Geoportale del D.R.P.C.

E’ stato attivato il Geoportale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Regione Siciliana. I dati condivisi sono quelli riguardanti le risorse che a vario titolo concorrono a dare il loro contributo al Sistema Regionale di Protezione Civile (Centri Operativi Misti – COM, Centri Operativi Comunali – COC, Aree di emergenza, Materiali, Mezzi, Associazioni di Volontariato, Edifici strategici e rilevanti, ecc.).

I contenuti sono prodotti ed aggiornati in modo autonomo dai diversi Servizi Provinciali del DRPC e resi disponibili secondo i principi di cooperazione ed interoperabilità promossi dalla Direttiva INSPIRE.

Il Geoportale, oltre a permettere la condivisione dei dati tra i soggetti istituzionali, si prefigge l’obiettivo di contribuire ad accrescere la conoscenza del territorio, sensibilizzando i cittadini riguardo alle tematiche della Protezione Civile.

Grazie al Protocollo d’Intesa tra questo Dipartimento ed il Dipartimento Regionale dell’Urbanistica, sono stati sviluppati ulteriori servizi per lo scambio e la condivisione dei dati territoriali. Inoltre i servizi riguardanti la Protezione Civile sono stati integrati con quelli del Geoportale della Regione Siciliana (Infrastruttura Dati Territoriali – S.I.T.R.).

L’attuale versione introduce nuovi servizi e strumenti quali:

  • Servizi di visualizzazione delle informazioni territoriali;
  • Servizi di ricerca operanti sui cataloghi e sui metadati;
  • Servizi conformi agli standard di interoperabilità (WMS – WFS – Google Hearth).

I contenuti saranno progressivamente integrati e potranno variare nel tempo o essere riorganizzati trattandosi di un sistema in continuo e costante sviluppo.

Fonte: http://sit.protezionecivilesicilia.it
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